La nascita di forme e strumenti di investimento di ultima generazione non è riuscita a modificare il principio secondo il quale “maggiore è il rischio e maggiore dovrà essere la remunerazione che bisogna garantire per convincere gli investitori a farsene carico”. Le azioni sono strumenti finanziari che presentano sia un elevato rischio che un reddito variabile, in quanto non si può sapere a priori il guadagno che si otterrà investendo in esse (a meno che non si scelgano azioni privilegiate o di risparmio che tuttavia presentano elevate limitazioni alle strategie di investimento), ma è indubbio che tra tutti gli investimenti, è quello che permette di ottenere il maggior guadagno (sia per singola operazione che nel suo complesso).

C’è inoltre da valutare anche un’altra peculiarità, ovvero che con le azioni il guadagno avviene generalmente attraverso la sommatoria di due fattori: la distribuzione dei dividendi, e il valore che si ottiene al momento della loro vendita, che sarà un guadagno se c’è stato un apprezzamento (o una perdita nel caso contrario). Non va mai trascurato l’aspetto del rischio, ma attraverso un’attenta diversificazione, e con l’adozione di particolari strategie si può riuscire ad ottenerne una riduzione. In particolare ci sono delle strategie che puntano proprio sulla crescita delle società, non cercando un utile proveniente dalla distribuzione nell’immediato futuro, ma puntando sull’apprezzamento del valore del capitale attraverso una progressiva crescita dell’azienda. Si tratta mediamente di una strategia di lungo periodo che non esclude affatto la possibilità di ottenere dei dividendi, ed anzi in futuro i dividendi percepiti dovrebbero essere più consistenti, oltre che un notevolmente apprezzamento del valore delle azioni possedute, a seguito di un aumento della loro domanda.

Seguono questa logica le azioni growth stocks (o azioni di sviluppo)che appartengono generalmente ad aziende con elevato potenziale di crescita e sviluppo, che scelgono il reinvestimento (anziché la distribuzione) di buona parte degli utili nei primi anni di attività. Quindi la scelta del target di azioni a cui riferirsi dipende dall’obiettivo che si intende raggiungere: si desiderano dividendi costanti e immediati? Allora bisogna orientare la scelta su società mature e consolidate. Si desidera invece puntare sulla crescita futura? Bisogna orientarsi su società ad alto potenziale (come nel caso di settori in rapido sviluppo). Qualsiasi sia la strategia che si intende mettere in atto, le azioni devono appartenere a società caratterizzate da solidità o ottime prospettive di crescita, dotate di programmi di sviluppo sostenibili e conformi con le principali tendenze di mercato.