La definizione di mutui a sconto è nata recentemente per indicare un fenomeno che, almeno sulla carta, potrebbe essere estremamente positivo, in quanto consentirebbe ai mutuatari che stanno già rimborsandone uno, o a coloro che ne stanno facendo richiesta, di ottenere nuovi contratti con delle condizioni economiche molto vantaggiose (un discorso che si ricollega, più in generale, a quello del cambio mutuo). Il risultato più evidente si dovrebbe tradurre quindi in un maggior risparmio, potendo usufruire di tassi di interesse sia fissi che variabili mai così bassi come in questo momento. E in un momento in cui il potere di acquisto si è fortemente ridotto, mentre il caro vita è balzato in avanti, poter risparmiare sui costi comunque elevati, dell’acquisto di un immobile sarebbe una necessità oltre che un vantaggio.

Tuttavia non a caso è stato sempre usato il condizionale,  proprio perché questo effetto estremamente positivo, è stato mitigato, se non del tutto annullato dalla maggior parte delle banche, le quali hanno alzato gli spread. Dato che il tasso che viene globalmente pagato dai mutuatari è composto dal tasso di interesse di riferimento (euribor a 1 o 3 mesi per i mutui variabili, e all’Irs per quelli a tasso fisso) e dallo spread, questo forte aumento ha invece sacrificato proprio coloro che stanno richiedendo un mutuo variabile o fisso in questo momento, e coloro che essendo in possesso di un mutuo a tasso fisso di qualche anno fa, vorrebbero abbassarlo attraverso una operazione di surroga del mutuo in essere.

In questo quadro quindi, gli unici che stanno beneficiando della picchiata dei tassi di interesse, e che possono veramente dire di godere in questo momento di mutui a sconto, sono coloro che stanno rimborsando un mutuo a tasso variabile stipulato nel periodo antecedente alla crisi, quando, anche per effetto del decreto Bersani sulla portabilità dei mutui e l’eliminazione delle penali di estinzione, le banche si sono viste costrette ad abbassare gli spread al fine di restare competitive in un momento in cui il business immobiliare e di conseguenza quello del settore dei mutui era florido e garantiva enormi profitti.