Che il mondo sia ormai diventato un ‘villaggio globale è cosa nota ai più: questa considerazione riguarda in particolare i mercati finanziari sempre più compenetrati uno con l’altro. L’andamento delle borse mondiali dipende da una moltitudine di fattori, fra i più importanti ovviamente l’instabilità politica, economica e scandali di varia natura che coinvolgano settori produttivi o finanziari. Le varie borse europee, a causa della moneta unica, sono maggiormente correlate le une con le altre e risentono in grande misura di questi fattori.

La presenza di scandali economici, politici e la debolezza economica di un Paese hanno contraccolpi sugli altri mercati finanziari per motivi che dipendono principalmente dalla proprietà del debito pubblico, ma anche da elementi collaterali quali il livello di ritardo nei pagamenti e di prestiti protestati. L’emissione di Titoli di Stato è la modalità attraverso cui uno stato si finanzia indebitandosi, una parte di questi titoli è di proprietà straniera e ovviamente chi ha prestato dei soldi ha tutto l’interesse ad essere prima o poi ripagato.

Se un paese cresce poco economicamente ha meno probabilità di poter far fronte ai propri debiti; una situazione di fragilità in questo campo è aggravata dall’instabilità politica, in quanto, senza un governo in grado di prendere decisioni, l’economia è in balia dei flutti espansivi e recessivi, senza alcun controllo che ne attutisca gli scossoni, esattamente come una barca senza timoniere. Scandali economico politici (Tronchetti Provera indagato, lo scandalo MPS, la questione Finmeccanica)   non fanno altro che aumentare il clima di sfiducia nei confronti di una classe dirigente incapace e corrotta non in grado di indirizzare le scelte macroeconomiche utili ad arginare la crisi.

All’inizio del mese di febbraio Spagna e Italia sono state indicate come le colpevoli di un lunedì nero di tutte le borse europee: la prima a causa di uno scandalo che coinvolgeva il Partito Popolare Spagnolo, la seconda alle prese con il caso Monte Paschi di Siena e con un’incerta campagna elettorale. Un ulteriore segnale del fatto che oramai in Europa il destino di ogni singolo paese è legato agli altri.