Marco Tronchetti Provera è nato a Milano il 18 gennaio 1948 da una famiglia della borghesia milanese, terzo figlio di Silvio Tronchetti Provera e di Giovanni Musati.

Segue gli studi di Economia e Commercio presso l’università Bocconi e dopo una breve esperienza a Londra in una ditta di spedizioni, inizia a scrivere la sua storia imprenditoriale nel Bel Paese che lo porterà ad essere uno dei manager più conosciuti e pagati in Italia.

Anni Settanta
Di ritorno dal Regno Unito fonda la sua prima azienda, la Sogemar, che si occupa di import export internazionale. Sarà la sua principale attività fino alla fine degli anni Ottanta quando la vende.

Si è trattato della prima vera esperienza a capo di un’impresa da parte dell’imprenditore milanese.

Anni Ottanta & Novanta
Il secondo matrimonio di Marco Tronchetti Provera (il primo fu quello con la giornalista Letizia Rittatore Vonwiller) lo legherà all’azienda Pirelli, di cui ha sposato l’erede, e di cui segue la Camfin, la finanziaria del gruppo per assumerne poi la completa direzione nel corso degli anni Novanta.

L’ingresso in Pirelli da parte di Tronchetti Provera è datato 1987, anno in  cui vi entra come socio accomandatario della Pirelli & C. Sapa.

Poco dopo arriva alla Société Internationale Pirelli a Basilea, azienda per la quale realizza alcune operazioni di esemplificazione societaria.

Dopo le dimissioni come Presidente Pirelli da parte di Leopoldo, nipote del fondatore, a causa del fallito tentativo di scalata in Continental (cosa che lascerà l’azienda con un grande buco da dover ripianare), nel 1992 Tronchetti Provera è il più naturale successore alla carica e, infatti, diventa il numero uno dell’azienda di pneumatici.

Subito la mano del milanese classe ’48 si è vista colpire “forte” la sua nuova impresa: grande turnaround finanziario aziendale, cessione di alcune attività minore, concentrazione del core business sulle operazioni di produzione pneumatici e cavi, entrata in alcuni settore altamente remunerativi come quello dell’immobiliare.

Anni Duemila
Grazie alla sua influenza e alle competenze eccellenti che ha avuto modo di dimostrare sul campo, Marco Tronchetti Provera va anche  a capo del gruppo Telecom (per il cui processo è stato ultimamente assolto).

La strada che Tronchetti Provera ha percorso per arrivare fino a lì è fatta anche di aiuti da parte di famiglie influenti e di acquisizioni.

Nel 2001, infatti, attraverso Pirelli e con l’aiuto della famiglia Benetton, riesce a creare la società Olimpia, che acquista il 27% di Olivetti. La mossa fa diventare questa nuova impresa praticamente titolare di Telecom Italia e Tronchetti Provera ne viene nominato presidente.

Una volta dentro, l’imprenditore milanese ha voluto concentrarsi sull’innovazione e sulle nuove tecnologie, in maniera particolare sulla banda larga.

Forti anche le attività di semplificazione messe in atto, a cominciare dal bilancio fino alla fusione prima tra Olivetti e Telecom, avvenuta nell’agosto 2003, poi anche tra Telecom Italia e TIM. Tutto questo ha portato anche ad una diminuzione dell’indebitamento societario.

Praticamente, Telecom Italia era più sana, più forte.

L’uscita da presidente Telecom avviene nel 2006 in seguito ad uno screzio con il governo. In pratica, Tronchetti Provera voleva creare delle nuove sinergie di rete e si vociferava un accordo con il magnate dell’editoria Rupert Murdoch. Il Governo italiano, a cui capo c’era allora Romano Prodi, si oppone. Non è stato trovato alcun punto di accordo e dunque Tronchetti Provera ha deciso di lasciare la conduzione dell’azienda.

Attualmente oltre ad essere il presidente delle società Pirelli, è vice presidente del gruppo MedioBanca, membro dell’Esecutivo della Confindustria, Consigliere del gruppo RCS, della stessa università da lui frequentata la Bocconi di Milano, dell’F.C. Internazionale, della compagnia aerea Alitalia e di molte altre aziende e fondazioni.

Uno degli uomini più pagati d’Italia è anche dedito all’arte: è presidente infatti della Fondazione Hangar Bicocca, divenuta uno dei punti di riferimento internazionali per quanto riguarda l’arte contemporanea a Milano. Di recente Marco Tronchetti Provera ha anche intrapreso la vita politica al fianco di Mario Monti, di Luca Cordero di Montezemolo e Diego Della Valle durante le elezioni politiche 2013.

Amante anche del calcio, Tronchetti Provera è tifoso dell’Inter, e non è una caso che proprio il nome della sua azienda capeggi in bella vista sulle casacche del team nerazzurro (anche se il contratto di sponsorizzazione scade nel 2016 e non è ancora dato sapere se verrà rinnovato, a detta dello stesso Provera molto dipenderà dai risultati sportivi che la squadra riuscirà a raggiungere quest’anno).

Marco Tronchetti Provera è uno dei manager italiani con lo stipendio più alto: nel 2009 ha ottenuto il terzo posto, nel 2010 ha un reddito dichiarato di circa 15.000 euro al giorno, che sono saliti a 61.000 euro nel 2011. Il manager conta ben tre onorificienze: è Cavaliere del Lavoro, Cavaliere della Legion d’Onore e Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico.

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