Quando si tratta di impiegare i propri risparmi è naturale voler andare sul sicuro almeno per quanto riguara la piattaforma attraverso la quale verrà effettuato il trading nel forex. Tuttavia va sottolineato che queste piattaforme di trading si differenziano per una serie di scelte (che comprendono gli strumenti messi a disposizione, il livello delle commissioni, servizi di assistenza e tutoraggio e tipo di valute ammesse nel trading oltre che la presenza della leva finanziaria), ma che sostanzialmente fungono come semplici intermediari, ovvero non sarà mai il gestore del sito a fare le scelte per il trader ma questi dovrà vedersela da solo in ogni circostanza.

Quindi l’aspetto della sicurezza è relegato soprattutto alla possibilità di individuare con facilità i referenti delle piattaforme di gioco, ai quali potersi riferire in caso di problemi, e con i forex broker italiani si ha la certezza che per poter operare abbiano ottenuto una specifica autorizzazione. Alcuni broker stranieri operano invece in virtù di autorizzazioni rilasciate dai Paesi di origine, potendo operare in Italia in virtù di particolari convenzioni, ma a volte può diventare complicato far valere le proprie ragioni e i propri diritti trattandosi di gestori lontani fisicamente decine di migliaia di chilometri e non avendo la possibilità di rivolgersi direttamente alle stesse autorità di vigilanza.

Però va anche detto che ci sono tantissime piattaforme di proprietà straniere che hanno saputo offrire il meglio dei servizi, hanno richiesto ed ottenuto l’autorizzazione da parte anche delle autorità italiane, e che  nei vari forum hanno recensioni molto positive in funzione della qualità generale ed anche dell’assistenza offerta sul campo. Quindi prima di scegliere il proprio forex broker è meglio informarsi sulla fama che si sono guadagnati sul campo, e confrontarla con ciò che hanno da offrire rispetto alle proprie esigenze. La scelta tra forex broker italiani o stranieri deve quindi essere solo conseguenza e corollario di questo processo.