Gli indici di Borsa riassumono ed esprimo l’andamento dei titoli azionari in essi negoziati, e sono suddivisi a seconda di criteri di capitalizzazione delle aziende (ad esempio le aziende a maggiore capitalizzazione o le blue chips) come avviene per la Borsa italiana, o a seconda del tipo di attività svolta (ad esempio i tecnologici, gli energetici, ecc), come invece avviene per il Nasdaq (in realtà non sono quotate solo azioni tecnologiche, ma è un indice noto soprattutto per il peso di questa tipologia di titoli). Ci sono due aspetti da considerare, per comprendere l’importanza dei valori espressi dagli indici mondiali. Il primo è riconducibile all’andamento dell’economia mondiale (se gli indici sono globalmente positivi c’è un atteggiamento ottimista, orientato ad aspettative di sviluppo, crescita e benessere, viceversa se il trend è negativo l’approccio dei traders è pessimista e si teme o si ritiene che ci sia all’orizzonte una contrazione dell’economia).

Il secondo invece è riconducibile all’andamento dei propri investimenti, in quanto gli indici mondiali rappresentano anche il “benchmark” a cui fare riferimento: i propri investimenti “battono” il benchmark, sono al di sotto o lo seguono con una buona approssimazione? In questo modo si ha un riferimento che aiuta a misurare la validità delle scelte fatte, così da apportare le modifiche necessarie per migliorare i propri investimenti cambiandoli oppure consolidandoli. Per i singoli investitori assumono ovviamente importanza gli indici relativi agli investimenti in strumenti finanziari che fanno parte del proprio portafoglio, ma bisogna sempre tener presente che i differenti indici mondiali vengono calcolati seguendo degli approcci molto diversi. Ce ne sono di tre tipi:

– Indici equally weighted: tutti i titoli presenti hanno lo stesso “peso” nel calcolo, poiché non si tiene conto del loro livello di capitalizzazione (criterio usato per gli indici europei come il Ftse Mib, Dax 30, Dax 40, ecc…);

– Indici price weighted: i titoli pesano in funzione del proprio prezzo, quindi il contributo che danno cambia in continuazione (se aumenta il prezzo aumenta anche il loro peso e viceversa se il prezzo diminuisce, ed è usato per il Dow Jones Average e il Nikkei);

– Indici value weighted: il peso dei titoli viene legato al livello di capitalizzazione di borsa (è quindi soggetto ad aggiustamenti e rettifiche continue). Esistono anche indici che riassumono l’andamento delle borse mondiali organizzate per settori (come il MSCI).

I principali indici a livello mondiale sono:

Cac 40 (Francia)

Dax 30 (Germania)

Dow Jones Average (Usa)

Ftse 100 (Gran Bretagna)

Ftse Mib (Italia)

Ibex 35 (Spagna)

Nasdaq (Usa)

Nikkei 225 (Giappone)

SSE Composite (Cina)