L’Opa Camfin, tra gossip e sospetti, procede la sua corsa senza arresti. L’occhio vigile della Consob è puntato sull’importante operazione finanziaria che vede come protagonisti Lauro 61 e, contestualmente, sebbene impegnata su un altro fronte, la famiglia genovese Malacalza. A quanto emerge dalle dichiarazioni delle parti in causa, la Consob sospetta che il prezzo dei titoli acquistati nell’ambito Camfin Lauro 61 sia stato ritoccato verso il ribasso da Malacalza per favorire gli ex-partner. In concomitanza, gli stessi, avrebbero acquistato azioni Pirelli con la “liquidazione di fine rapporto” ricevuti da Tronchetti Provera per uscire da Camfin.

La Camfin Lauro non sarebbe pertanto regolare e trasparente. In realtà non vi è nessuna posizione formale al momento. Le verifiche sono tutt’ora in corso e si concluderanno entro la fine dello svolgimento dell’Opa, quindi entro il 13 settembre. Se dovessero essere riscontrate irregolarità si procederà di conseguenza, plausibilmente con un rialzo dei prezzi dei titoli. Lauro 61 ribatte alle accuse sostenendo che non vi sia alcuna connessione tra i fatti presi in esame dalla Consob. L’offerta di Camfin, sempre come sostiene Lauro 61, era stata decisa a priori della conoscenza sulla possibilità di adesione di Malacalza.

Tronchetti e soci ritengono quindi assolutamente inopportuno rialzare i prezzi dell’Opa che dal loro punto di vista si sta svolgendo con la massima correttezza. Quello che però appare chiaro e lascia, francamente, perplessi è tutto il giro di gossip e notizie che si è formato attorno a quello che doveva essere un mero affare finanziario e non uno scandalo da copertina di blasonati giornali di pettegolezzi.

Tutta la vicenda Tronchetti Provera-Malacalza ha appassionato un pubblico composto non certo da alti esponenti della finanza nazionale, ma da spettatori occasionali che hanno trovato nella vicenda un frizzante racconto estivo a puntate degno delle più intriganti trame di soap opera. Gli elementi ci sono tutti, intrighi, uomini di potere belli e facoltosi, litigi tra famiglie in vista, insomma, l’Italia della finanza è anche questo.