L’anno che è da poco trascorso non ha avuto una fiorente crescita finanziaria, al contrario, a causa del crollo del governo Monti e dell’annuncio di nuove elezioni in arrivo, molti investitori sono andati alla ricerca di titoli più sicuri su cui investire i propri risparmi.

L’inizio del nuovo anno pare, invece, che sia caratterizzato da un significativo miglioramento delle condizioni dei mercati finanziari, anche se ancora non si rispecchiano gli stessi risultati sull’economia reale. Questo accade, soprattutto, perchè i consumatori ormai non hanno molta fiducia in una ripresa stabile dell’economia del Paese e temono l’imminente pericolo default.

Il 2013 secondo le stime dovrebbe essere, invece, l’anno della risalita del mercato azionario, come indicato da molte case d’investimento.

S’intravede, dunque un punto di svolta nella crisi, anche se la situazione resta piuttosto delicata. I segnali positivi dei mercati, infatti, non indicano una decisa inversione di tendenza, ma una stabilizzazione che, se prolungata nel tempo potrebbe trasformarsi nella vera svolta. Il rialzo dei mercati che si sta verificando in queste ultime settimane è la conseguenza di un rientro delle tante tensioni finanziarie avute in passato. Gran parte dei titoli che erano stati penalizzati dalla grave crisi finanziaria, infatti, stanno tornando ora verso quotazioni più ragionevoli.

Le azioni in ripresa sono principalmente quelle relative alle aziende americane. Attualmente la posizione dell’Italia sui mercati Europei risulta essere ancora instabile rispetto agli USA. Si può, dunque, affermare che bisogna muoversi ancora con molta prudenza.

Gli investimenti più sicuri oggigiorno, da valutare con attenzione, sono certamente il mercato dell’oro e dell’argento, ma anche lo yen e il franco svizzero.

Nonostante i metalli preziosi restino ancora delle spiagge sicure, il mercato dell’oro e dell’argento sembra essere sottoposto a forti pressioni in questo periodo. La scorsa settimana, infatti, il prezzo dell’oro ha perso l’1,5% e quello dell’argento il 2,1%. Anche il mercato dell’auto, secondo la Deutsche Bank, sembra sia destinato ancora a grandi difficoltà nei prossimi mesi, mentre il mercato dell’immobile in Italia pare rimanere costante.

Gli investitori comunque stanno diventando man mano più fiduciosi e lasciano i propri capitali anche in asset maggiormente a rischio, come l’Euro e i mercati azionari.